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4.2017 | San Cataldo, 4.7

May 9, 2017

 In uno dei posti più desolati della terra (neanche il navigatore si ricordava dell'esistenza di San Cataldo), si sono disputate due lunghissime prove che hanno mostrato il lato più animalesco di alcuni dei più giovani della flotta laser pugliese in quella che era la quarta tappa del campionato zonale.

 

1.Pettini Martino ormai più nulla potrà fermarlo. Sembra deciso a rimanere in 4.7 nonostante i chili di troppo.Grazie all'ignoranza della flotta, riesce a partire completamente indisturbato in boa. Conduce completamente la regata e anche qualche altro concorrente (come leggerete più in là). Alla seconda prova però le cose sembrano andare diversamente ma grazie alla fortuna che lo contraddistingue, il vento cala e dopo un bolina durata 986520952390 ore, quando ormai ci stava crescendo qualche capello bianco, la prova viene annullata e Martino vince la regata per la felicità sua e di chi aveva scommesso sulle sue doti al fantalaser. SPENSIERATO 9.5

 

2.Angelo La Barbera  non ho mai capito se ha 15, 12, 10 o 17 anni. Fatto sta che il suo nome non è casuale, infatti nei momenti clou della regata è solito chiamare in causa tutti i santi del calendario. Sembra essere l'ombra di Martino, lo segue di bolina, di poppa, a terra ecc... insomma sembra esserci passione tra i due. Ed è grazie a questo suo attaccamento che riesce a confermare il secondo posto di Taranto. Nella seconda prova, sembra essere sparito ma quando la prova viene annullata si sente uno schiamazzo animalesco venire dalle retrovie.

Ovviamente era lui che ringraziava Gesù e la Madonna. Tornati a terra esibisce poco il suo entusiasmo (ormai si sarà abituato ad arrivarmi davanti). APPASSIONATO DI RELIGIONE 7.5

 

3.Emanuele Di Lernia avevo detto che la prima prova la azzeccavo sempre. Mi sono convinto che in realtà così non è. Nella prima bolina, per fare il campione e far vedere che sarei passato da destra (dove non c'era nessuno) mi ritrovo quarto con distacco dal terzo. Fortunatamente, Palatella decide di virare sotto i radial, lasciandomi passare. Ma ciò non mi basta per recuperare il nuovo asso della vela pugliese (angioletto). Nella seconda prova, seguo Martino in partenza, fino a che a 17 secondi dalla partenza vira e parte in comitato rovinando i miei piani. Quando sembra andare tutto per il meglio, la prova si trasforma in un'allegra veleggiata senza vento. THE NEW WRITER 6.5

 

4.Ferdinando Conte ormai è un veterano della classe e con il tempo continua a migliorare. Decide di scendere in acqua con il suo bel Mantello dell'Invisibilità fatto di lana di Camuflone, come disse Xenophilius Lovegood un mantello di quel genere con il tempo perderà gradualmente il suo potere fino a diventare opaco, fino ad allora continueremo a vederlo solo quando taglia il traguardo, questa volta chiude con un buon quarto posto, nella prossima ci attrezzeremo con la Mappa del Malandrino.  FERDY POTTER 6

 

5.Emanuele Palatella . Tenta di strappare qualche suggerimento al sottoscritto su quale lato bordeggiare che però ne sa meno di lui. Alla prima prova da gran gentiluomo, decide di lasciarmi passare. Quando lo incrocio all'ultimo bordo, ormai in assenza di vento, ci scambiamo qualche parola di conforto. GENIO INCOMPRESO 5.5

 

6.Ernesto Natuzzi questa volta mette da parte l'aspetto competitivo dell'evento e decide di restare in disparte per contare le nuvole che passano INTELLETUALE 5

 

7. Marco Marotta – Si presenta per questo zonale senza i suoi due fidati filibustieri: Carmaux, il biscaglino, e van Stiller, l'amburghese, ma l’avventura è dietro l’angolo. Infatti il Corsaro, subito dopo la partenza, trova una vecchia bottiglia e la raccoglie, inizia a provare una sensazione strana, come se un gancio gli aggrappasse all'ombelico e lo strattonasse. Poi, vorticando violentemente, si ritrova a sull’arrivo dopo qualche secondo dai primi. A fine regata la bottiglia si rivela essere una Passaporta lasciata Ferdy Potter per vincere la regata. EMILIO DI ROCCABRUNA 5

 

8.Alice Iorfida la vera sorpresa di questo inizio stagione si presenta alla regata da principessa della classe. Scende in acqua e tutti i (fanta)occhi sono per lei, intimidita da tante attenzioni si nasconde nelle retrovie regalando comunque punti pesanti a tutti i FantaCoach con l'ennesimo primo femminile CENERENTOLA 5.5

 

9."Andonio Vasallucci" Lui è la new entry del gruppo. Antonio ha la stoffa del campione. Campione di profezie ovviamente. Quando dice che qualcosa andrà storto, c'è da prepararsi a una serie di papere di cui lui è il solo autore. La scuffia di bolina con 10 nodi, va ad aggiungersi alla scuffia di poppa di Taranto, al mal di pancia che non lo ha fatto alzare dal letto per venire a Monopoli e alla scotta il cui nodo si è sciolto facendolo arrivare quattordicesimo a Bari. Sono sicuro che anche voi inizierete ad apprezzarlo IL PROFETA 6 (di incoraggiamento)

 

10. Ferdinando Castriota-Scanderbeg: a inizio stagione ha ricevuto la grande rivelazione dell'essere discendente diretto del grande Giulio che ottenne da Papa Callisto II gli appellativi di Atleta di Cristo, eroe nazionale d'Albania e degli albanesi, da allora vaga sui campi di regata in stato confusionale in cerca di un'ispirazione che possa rendere fiero i suoi Avi. SMARRITO 4

 

11 e 12 Federica e Gabriele Grasso si sono conosciuti nella regata annullata di Monopoli a causa di uno scambio di adesivi, un momento fugace ma abbastanza per far nascere dubbi sulla parentela. Rincontratisi sul campo di regata di San Cataldo decidono di passare tutto il tempo a loro disposizione per ripercorrere tutto l'albero genealogico GEMELLI DIVERSI s.v.

 

 

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