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3.2018 | Porto Cesareo, Standard

Una regata intensa, divertente e sorprendente: per le Pagelle di questa edizione, la Redazione ha forzato i due autori a lavorare su un tema che doni senso e coerenza all'opera intera. Sopratutto al fine di mantenere alti gli standard dopo gli immeritati complimenti da parte delle supergroupie di questa pagina, le meravigliose mamme-ultrà di Ciro e Pietro, spesso colpite dalla qualità intellettuale dei nostri contenuti. 

E dunque, ecco a voi le pagelle della premiata ditta De Michele - Ostuni, a tema DANTESCO.

 

 

 

1. Ciro Basile

 

C’è da dire che un livello qualitativo così alto in zona non si era mai visto. Ciro, reduce da un’entusiasmante nazionale vinta in quel di Venezia, si presenta dopo due settimane a Porto Cesareo con poco allenamento causato dagli impegni scolastici di fine anno. Ma mai ci saremmo aspettati di vederlo in grave difficoltà nella prima prova della giornata. Dopo aver tagliato al secondo posto la prima combattuta prova sembra essere uscito dalla schiera dei sodomiti da “lo cotto aspetto”. Ma come al solito Ciro si riscatta, non diviene sicuramente il beato a cui siamo abituati ad assistere, ma almeno continua ad essere “quelli che vince, non colui che perde”.

 

Voto 7: BRUNETTO LATINI

 

2. Giancarlo Ostuni

 

Uno dei personaggi più affascinanti ed eclettici del laser standard in VIII zona da oltre 10 anni. A Porto Cesareo, nel mar Jonio in cui tante volte si è perso ed ispirato è tutto diverso. Giancarlo ha dormito tanto, si sente bene, la sera prima con un arcaico stratagemma ha confuso il suo compagno di circolo De Michele per renderlo inerme il giorno successivo. Il vecchio Ostuni è simbolo della follia, ossia dell’incapacità umana di rimanere dentro i limiti segnati da Dio. Vince in maniera entusiasmante la prima prova davanti al Campione Italiano Juniores 2018 Basile e conclude la regata 2° a pari punti, perseguendo “virtute e conosenza”.

 

Voto 9 ULISSE

 

3. Angelo Ostuni

 

Il giovane Ostuni questa Domenica appare tranquillo e molto fiducioso nelle sue capacità. Sorridente scende in mare per combattere i suoi avversari, non ricordando però la sua indole. Nella prima prova della giornata è nuovamente protagonista della selva dei suicidi, un mondo alla rovescia che sembra appartenergli. Durante i primi tre lati di percorso è brillantemente davanti a tutti, ma nella seconda bolina immagina uno squilibrato rapporto tra realtà ed apparenza, lasciando il campo libero a due concorrenti che non lasciano margine ad errori. Nella seconda prova, regatando con stile alto e solenne alterna buone velocità a scelte ponderate, ma taglia comunque al terzo posto.

 

Voto 6 e mezzo PIER DELLE VIGNE

 

4. Federico De Michele

 

Settimane intense per il nostro Buddha: un trasloco, la creazione di un’associazione, l’organizzazione di un TedX (www.tedxmonopoli.com), le feste, gli umori estivi. Ciononostante continua ad allenarsi con una regolarità impressionante; arriva tuttavia a Porto Cesareo con sole quattro ore di sonno e la spensieratezza di Schopenhauer: si trascina sul campo di regata con una vitalità da zombie combinata a una comunque encomiabile serenità. Ci regala due quarti posto sottotono, con qualche guizzo in poppa e bolina ma senza la lucidità degli ultimi tempi: cerca di turbare Angelo Ostuni con bordi “a capella”, ma stavolta il Bello non si fa purgare e lascia De Michele a traghettarsi in solitudine verso gli scarsi.

 

Voto 6- CARONTE

 

5. Giuseppe Miglietta

 

Di parole se ne sono spese fin troppe sulla leggenda del Pippi nazionale. Pur di essere in groppa al suo laserino anche questa Domenica, rinuncia e rifiuta l’invito a qualsiasi altra competizione esistente, soprattutto se si regata nelle acque di casa, dove oltre 30 anni fa suo padre poneva la prima pietra del circolo. Vederlo bolinare è un piacere, alterna momenti in cui nessun ingegnere o fisico potrebbe spiegare razionalmente i suoi angoli di bolina, nettamente migliore del resto della flotta. Di poppa purtroppo bisogna evidenziare una velocità non proprio all’altezza delle sue gesta e della sua fama. Anche se in leggera difficoltà sull’arrivo della seconda prova, braccato da un prestante Semeraro M., non abdica ma mantiene la prima posizione Master.

 

Voto 7: CELESTINO V

 

6. Fabrizio Pisanelli

 

Faber è raggiante sul campo di regata: un po’ perché finalmente ricongiuntosi all’inseparabile Mairo, che da un po’ latitava sui campi di regata, un po’ perché rinvigorito dalla sua prossima spedizione velica. Nientepopodimeno del Campionato Mondiale Master, in programma in una impronunciabile località irlandese. Idilliache le modalità con cui il Pisa ha preso la decisione, che racconta durante le tradizionali birrette post-regata con un enorme sorriso stampato in volto: sono state le sue amate figliuole quindicenni a regalargli il biglietto per l’Eire, dopo aver visto l’entusiasmo con cui ne parlava. Probabilmente volevano liberarsene per l’ultima settimana prima del rientro a scuola, ma poco importa: perde il primo Master per un soffio, ma Fabrizio continua a mostrare alla classe la retta via per essere uomini migliori.

 

Voto 7 VIRGILIO

 

7. Michele Semeraro

 

Ha rinunciato a ferie, regate d’altura, Brindisi-Corfù. Vuole che quest’anno sia il suo anno del Laser, e smuove mari e monti affinché nulla sia lasciato al caso. Circuisce Ciasca con aperitivi a tradimento che poi si trasformano in allenamenti forzosi sulla poppa, aizza De Michele contro Ostuni per farli allenare l’uno con l’altro, sprona Lambo e Liuni a “rilassarsi” con lui nei weekend, tallona Miglietta e Martina di telefonate per partecipare alle nazionali Master in Toscana. Di recente ha festeggiato il debutto nei Gran Master, ma sia a terra che – sempre più – in acqua è più frizzante di Pettini nei suoi momenti migliori. Gestisce le condizioni di domenica con sapienza e senza strafare, mantiene un buon passo di bolina e si segna sul taccuino tutti i miglioramenti da fare nelle andature portanti. Senza di lui il gruppo standard sarebbe un epitaffio; con la sua energia l’ha trasformato in un fantastico cantico.

 

Voto 7 IL SOMMO POETA

 

8. Pietro De Frenza

 

Fresco di raggiungimento dell’età adulta e della fine della sua immunità penale, Peter ha trascorso le ultime settimane a studiare Codice Civile e Termini e Condizioni dei Siti Internet a cui può finalmente accedere, tralasciando le uscite in barca. Prova a forzare le partenze senza troppa convinzione e non riesce a tenere il passo del gruppo di testa in bolina: regala alle classifiche un 9-9 rischiando di perdere il treno della top 5 in campionato. L’anno scorso la pausa estiva precedette un suo exploit, che gli auguriamo di bissare quest’anno: a Porto Cesareo, l’emozione di firmarsi per la prima volta il modulo di iscrizione non gli ha consentito una performance all’altezza degli standard a cui ci ha abituato.

 

Voto 5,5 ENDECASILLABO SCIOLTO

 

9. Simone Mairo

 

La numerologia ed il loro significato sono molto importanti anche durante le regate: 1 ad esempio è l’origine di tutte le cose; rappresenta la perfezione e l’assoluto, la divinità. 3 rimanda alla Trinità Cristiana, alla perfezione e alla conoscenza. 7 è il numero della perfezione umana. Ha molti significati legati alla sfera religiosa: 7 giorni della settimana, che sono i 7 giorni della creazione raccontati nella Genesi; 9 è il quadrato di 3, rappresenta il cambiamento e l’invenzione. 10 simbolo della totalità della realtà rappresentata; da un punto di vista religioso richiama il numero dei comandamenti che Dio affida a Mosè sul monte Sinai. Simone a Porto Cesareo, oltre a non brillare in prestazione chiude rispettivamente le due prove dodicesimo e ottavo, numeri che non hanno alcun significato o valore nella tradizione Dantesca. Almeno la sua posizione generale, simbolo della totalità reale, chiude le pagelle.

 

Voto 6 L’INNUMERATO

 

10. Marco Raeli

 

Vela vintage, archetto in decomposizione: a Raeli si potrebbe dare anche un bidet e riuscirebbe comunque a regatare dicendo la sua. Ormai ceduto alla vela d’altura, a Porto Cesareo ritorna tra i suoi vecchi compagni di merende palesandosi come un miraggio: il suo smagliante sorriso abbaglia i presenti e nonostante si sia allenato negli ultimi 6 mesi tanto quanto ha fatto Ciro nel weekend della regata, lu talentu non delude e regala una bella prima performance, offuscata poi da una seconda prova in cui Maccu dichiara di essere “itu a piscare”. Ma noi gli vogliamo bene, ed è la voglia di essere sereni e presenti come lui a muovere il sole e le altre stelle.

 

Voto 8 BEATRICE

 

MENZIONE SPECIALE: LEONARDO DINELLI

 

Non partecipa alla zonale “solo per” andare allo Yacht Club Costa Smeralda e vincere a mani basse, in un equipaggio top tutto griffato CVB, la semifinale della European Sailing Champions League. Un atleta gentiluomo che regala una performance che gli fa cambiare immagine profilo e copertina su facebook, cosa che non accadeva dal 1985. Bravo, bravissimo.

 

Voto 10 GIUSTIFICATISSIMO

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