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2.2018 | San Cataldo, Standard

 

 

"Tradizionale incontro dopo-gara, inteso come momento conviviale pomeridiano oppure serale, è sempre stato visto come momento di socializzazione tra i giocatori, cui spesso partecipano anche le loro famiglie e, talora, anche i tifosi". Non c'è definizione migliore per descrivere queste Pagelle.

 

10. Corsini Emanuele Il Presidente™ prepara l’evento con una dedizione olimpica, sempre coadiuvato dai registi di centrocampo – il VicePresidente™ Martina, in acqua con la solita eleganza per non negarsi l’esperienza di una bella regata, e il Segretario™ Greco, rimasto a terra causa influenza ma prontissimo nella redazione delle enciclopediche classifiche -, mandando Ciasca in esaurimento nervoso e facendogli rimpiangere i tempi in cui doveva solo sparare due fesserie e fare due bordi. Settimane di telefonate di preparazione alzano a livelli chilometrici l’asticella dell’organizzazione di una regata zonale, facendo dimenticare agli atleti la trimestrale astinenza dai campi di regata pugliesi: magliette come gadget ai regatanti, un drone per le riprese, i cinghialotti in plexiglas al posto delle coppe e soprattutto pasta (calda e di ottima qualità) in e pasticciotti in abbondanza, un idillio per gli affamati laseristi. Come se non bastasse, regata e si piazza in top 10: bordeggia con un certo affanno nella prima prova, mentre emerge molto bene nella prima parte della seconda, mollando nella fase finale. Probabilmente stava già pensando a candidare il Circolo Velico Marina di Lecce ad ospitare la prossima Coppa America. Il voto è a lui e a tutta l’organizzazione. Voto 10 - IMPRESCINDIBILE

 

9. Semeraro Michele Il leader morale e spirituale della Lega Navale Monopoli non brilla in questa seconda zonale, sfavorito dalle condizioni, o dal fatto di aver regatato poco in questa prima parte dell’anno. Ma a lui non interessa perché continuerà ad allenarsi più di quanto fa Federer, non uscirà più sulla sua barca da crociera, eviterà le riunioni lavorative pur di allenarsi per migliorare in condizioni più ventose. Simbolo di continuità e costanza, Semeraro tornerà a primeggiare in questo zonale, questo è assicurato. Voto 6 e mezzo - SOTTOTONO

 

8. Pisanelli Fabrizio Il Delegato® è atletico e pimpante: si tiene in forze con allenamenti costanti di pallanuoto e osserva la classe Laser dall’alto del suo trono leggendario. Ogni tanto discende tra noi mortali con la sua impeccabile eleganza e una vela vintage. Non per fatalità come nel caso dell’imberbe Ostuni, ma per scelta e attaccamento al ferzo orizzontale e una strenua difesa dei valori tradizionali: probabile la sua discesa in politica con un movimento trasversale che si opponga alla diffusione sregolata di carbonio e tecnologie avanzate in uno sport orgogliosamente troglodita. Arranca nella prima regata, ma quando il vento cala leggermente regala ai posteri una poppa da manuale, con un recupero costante e prodigioso che ricorda a tutti l’importanza strategica del bordeggio a capocchia. Voto 6,5 - VINTAGE

 

7. De Frenza Pietro Un’entusiasmante prima prova per Pietrino, che con Gioia vede un Ostuni G impacciato scuffiare sulla boa e regalargli la terza piazza. Nella seconda prova rovina tutto tagliando il traguardo dodicesimo per la disperazione delle sue giovani fan. Si nota un netto miglioramento delle performance con aria tesa dopo le regate del 2018 a Genova e Riva del Garda. Con vento più leggero c’è ancora da lavorare, la redazione consiglia un paio di settimane a San Benedetto del Tronto. Da segnalare un appuntamento importante giorno 14 Maggio per il festone di compleanno di Pietro a Gioia del Colle, tra gli invitati anche Ministri, soubrette e componenti di spicco della malavita organizzata. Voto: 6 e mezzo - QUASI RESPONSABILE

6. Miglietta Giuseppe 
Nella regata di casa, Lu Pippi sfoggia un look trasandato e casual: un ibrido tra George Clooney e Karl Marx che ispirerà le generazioni future. Per la Zonale dell’anno, Migliettone non lascia niente al caso e bilancia virilità e vecchiaia come un fine e fantozziano alchimista: parte alta in carbonio per fendere meglio l’onda, abbinata a strozzatori nuovi di pacca per riposare i polsi stanchi; niente stivaletti per sentire meglio la cinghia – anche se alcuni osservatori rilevano che gli stessi sono stati indossati e poi rimossi in uno spasmo d’orgoglio -, abbinati a panciera in carbo-kevlar con rinforzi lombari per evitare di lasciare quattro ernie sulle secche di San Cataldo. Regata con classe ma senza i guizzi a cui ci ha abituato, girando le boline in top 3 ma perdendo nelle seconde parti della regata. Memorabile il suo tentativo di ravvivare la premiazione presentandosi a ritirare il premio “regatante più giovane”, in una originalissima gag che non fa ridere dal maggio 1975. Voto 7+ - MACCHIETTA

 

5. Dinelli Leonardo Esponente di punta della vecchia scuola pugliese, quella dei grandi nomi, dei fini tattici e dei grandi pompatori. Durante questa regata si conferma più che mai un concentrato di grinta e determinazione. Supera il leone salentino Miglietta in entrambe le prove e conquista un meritato primo Master. Ma tutta la flotta aspetta di vederlo in pista da kart per poter dire, -io sono stato su una pista da Kart con il maestro del volante Dinelli. E sono stato battuto.- Voto: 8 - PILOTA. Menzione speciale per l’esibizione durante la premiazione Voto 8 e mezzo

 

4. Ostuni Angelo Lo statuario giovane, ormai coppia fissa in auto per le zonali con Ostuni senior, raggiunge San Cataldo radioso e sorridente: la quantità dei suoi allenamenti – chiaramente ispirata alla strategia di preparazione del suo compagno di viaggio - gli ha concesso praticamente di lasciare la barca caricata sul carrello del circolo da mesi, e gongola al pensiero di aver evitato di sprecare due preziose calorie e aver delegato lo scarico dello scafo a Pietro Gambadilegno. All’arrivo si ricorda che il nickname del giovane De Frenza non è solo legato allo spessore dei suoi quadricipiti: la sua vela non c’è (sarà ritrovata settimane dopo a fungere da tettoia per il gazebo di una sospetta farmacia di Gioia del Colle), ed è costretto ad affidarsi a San Franco da Taranto per recuperare una vela vintage con cui provare a difendersi. I ferzi, dal taglio ispirato a quelli dell’Amerigo Vespucci, lo spingono a dodici nodi in poppa ma lo relegano a boline ad angolo retto, costringendolo a subire sorpassi anagraficamente umilianti. Voto 7 - STOICO

 

3 Ostuni Giancarlo La Juve sta al Calcio Italiano come Ostuni sta allo Zonale Laser Pugliese, la cupola colpisce ancora. Da intercettazioni ambientali del governo delle Mauritius arriva la conferma che una sua chiamata abbia pesantemente influito sull’annullamento della Zonale di Brindi dove non avrebbe potuto regatare. A San Cataldo si presenta sorridente sulla linea di partenza, regata una buona prima prova ventosa mantenendo la terza posizione fino alla penultima boa di percorso in cui in strambata ritarda l’atterraggio sulle nuove mura e scuffia da vero laserista della domenica. Nella seconda prova cala il vento e ricorda a tutti la freddezza che lo contraddistingue con bavetta. Recupera tutto il gap con il secondo ma non trova il guizzo per superarlo. Voto: 7 - FACCENDIERE

2. De Michele Federico
Le aspettative in questa regata erano molto diverse da quelle della tappa di Bari: da febbraio ad oggi, Buddha ha partecipato a svariate Italia Cup, Europa Cup, allenamenti collegiali, solitari, virtuali e telepatici, macinando un numero di miglia in acqua pari solo ai km percorsi in pulmino lo scorso mese da Franco e Taras messi insieme e riscuotendo discreti risultati, ben lontani dai tempi bui della sua stagione da velista fuorisede. Raggiunge il circolo già con la muta addosso, prova dodici boline prima dell’inizio della regata. Che possa dar fastidio a Basile? Ancora no, ma il tarantin-monopolitano brama una vittoria di prova davanti al neocampione italiano più di quanto Mattarella voglia un governo, e siamo certi che prima o poi ce la farà. Quando il prodigio barese allunga, è costretto a guardarsi alle spalle e proteggersi dagli sterili arrembaggi di Ostuni vecchio. La flotta Over25 ripone ormai in lui tutte le speranze di un riscatto generazionale contro gli arrembanti giovani baresi. Voto 7.5 - CORIACEO

1. Basile Ciro
Nel 2018 in America i ragazzini vogliono essere LeBron James. Nel 2018 in Puglia i regatanti vogliono essere Ciro Basile. Una regata impeccabile, due prove perfette dall’inizio alla fine, il talento barese è velocissimo in tutte le andature e non prende rischi. Controlla da lontano la flotta pur di allenarsi per i prossimi appuntamenti internazionali. Da segnalare le dichiarazioni di Ostuni G. Alla fine della seconda prova: “poverino, noi abbiamo appena tagliato l’arrivo e Ciro è arrivato a terra, speriamo non si sia scocciato troppo.” Voto: 9  -Troppo per LORO

 

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