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Pagella Radial - Italia Cup Napoli

Carovana da 14 radial quella che è partita e tornata da Napoli, nonostante alcuni assenti, un numero esiguo che tra scuffie acrobatiche e orge sullo scivolo al rientro, è riuscita a farsi rispettare anche in acqua.

 

 

150. Giuliana Castrignanó: arriva a napoli dopo aver rubato cibo da tutti i supermercati monopolitani, cibo che poi cerca di rifilare ai propri compagni di squadra. Riesce a non svolgere neanche una prova consapevole del fatto che se così non fosse stato, gli altri regatanti non avrebbero avuto la benchè minima possibilitá di vincere il campionato italiano di scuffia sincronizzata. La Giuliana porta il suo lavoro al culmine delle proprie ambizioni con una gufata clamorosa "ma tanto si sa sa che l'ultimo giorno non farete niente"; gufata che era senza dubbi indirizzata al peso piuma monopolitano Davide. 4 GUFO

150. Vasalucci Antonio: esordi nazionale per il nuovo secco dell'ottava zona, con il modestissimo peso di 58kg (più leggero del superleggero per eccellenza Spagnolo) tenta disperatamente di sopravvivere il secondo giorno fino a quando il fantasma di Michele Ricci non gli appare in barca, e insieme al suo coach (ancora sconosciuto alla flotta pugliese) rientra e si gode la pasta. THE NEW SECCO 6 (kg)

134. Roberto Tanzarella: ed ecco che l'ex 29erista sbarca anche sui campi di regata nazionali con la maglia che più lo rappresenta...quella del cinghiare selvatico, e con la voglia di regatare degna di un ciasca in piena forma. Il giovane svolge una prima bolina come da manuale, mantenendosi sempre nel gruppo d'avanti ma poi si lascia distrarre dalla bellezza del nuovo taglio di ciasca e perde posizioni.Durante la seconda prova fa una cattiva bolina, e arrivato alla boa si chiede se davvero ne valesse la pena riscendere il campo; dopo averci pensato pò decide di continuare la sua bolina fino al porto. 7- BOLINATORE SERIALE

117. Napoletano Alessandro: con un cognome cosi non poteva mancare. Si prende la responsabilità di istruire il piccolo Tanzarella alla sua prima nazionale Laser, cosi i due amichetti ricchioneggiano sia durante il viaggio di andata che durante quello di ritorno. Il culmine si raggiunge all'estrazione dove sotto le gufate dei presenti vince un altro telo, vince anche cappottone (il termine potrebbe variare a seconda della collocazione geografica) dei suoi amorevoli compagni di squadra, del presidente Fiv, del segretario di classe e i prsenti tutti. NO COMMENT 4,5

 

101. Ruben Martina: il giovane Ruben arriva nei campi napoletani molto determinato, così determinato da rompere l'albero mentre era di bolina. Durante la regata non riesce a spiccare ma ha la forza di chiudere le tre prove. Per rimediare al danno fatto negrinautica regala uno dei premi in palio sia a lui che a suo padre, ma lo strappo sulla sua vela rimarra per sempre. 5- ROTTO

 

92. Susca Erica: come segno di protesta contro la disuguaglianza tra i sessi scende in acqua con i guanti per lavare i piatti, per far capire che la Alpha woman invece di lavare con quei guanti ci regata e fa tutte e tre le prove alla faccia dei maschietti e di Lucente che pur di non uscire è rimasto a Bari a fare le dirette su instagram in stile Mariano 2k17. GIRLS POWER 7,5

 

87. Mairo Simone: ormai è una moda e dopo Benjamin Zito e il non più obeso Ciasca, decide di compiere questo passo. Così acquista all'ultimo sotto il naso del giovane Spagnolo una vela radial. In acqua parte forte per poi esaurirsi lentamente. Dopo questa esperienza rimane traumatizzato dallo Sharm di Gusella e per paura di cadere tra le sue braccia come una qualsiasi donzella decide di tornare in standard. MODAIOLO 7

 

86. Santomauro Riccardo: le condizioni sono sicuramente le sue ma ciò non basta. Dopo la discreta performance di Bari non riesce a ripetersi a livello nazionale anche se è riuscito a mettersi in mostra in qualche occasione. NEW ENTRY 6,5

 

75. Gianpaolo Gusella: il giovane uomo dal seno prosperoso a napoli era molto distratto, quasi con la testa tra le nuvole...sempre con i pensieri altrove. Tuttavia, inizia a cinghiare come un matto nella speranza che i fotografi gli concedessero qualche scatto da far vedere al più invidioso Federico De Michele. Riesce a chiudere delle buone prove che vengono rovinate però da un ufd. 8 1/2 DON

 

69. Davide Spagnolo: il peso piuma monopolitano a napoli aveva qualcosa in più del solito...una marcia in più degli altri, chissá se era dovuta all'ottima preparazione atletica (non come quella di ciasca), al fatto che forse prima di napoli non si fosse tagliato la barba e quindi era un pò più pesantino, o semplicemente alle bustine steroidi che gli passava Ostuni il grande nel pre-regata. Sta di fatto che quando non è impegnato ad infamare Nicolì, dimostra di essere molto preparato alle raffiche napoletane; esegue buone regate, sporcate da 5 scuffie le avvenute nei modi più inimmaginabili. Tuttavia quando proprio tutte le speranze sembrano perdute non molla e inizia a risalire posizioni (è tutto documentato sul trick e track). 7 1/2 IN FORMA

 

68. Marasco Antonio: regata nella sua Napoli e a supportarlo non c'è il gommone di coachfranco ma le nonne campane che noleggiano una canoa con megafono e remi, sfruttano l'assenza di vento per distribuire la lasagna in modo da non saltare il pranzo della domenica. A terra porta a spasso per Napoli la crew pugliese e istruisce alla vita il giovane Augusto, suo seguace e discepolo. CAPOULTRA 8

 

39. Leonardo Ciasca: costretto a viaggiare da Ostuni il grande con il succhia anime De Michele, ciasca arriva a napoli con il suo nuovo taglio di capelli e con la sua preparazione atletica da scalatore di pizzette eseguita in cambogia. Il veterano si presenta nei mari napoletani con il suo giubbottino catarifrangente che acceca gli avversari fino a un miglio di distanza, esegue delle buone regate che lo portano a chiudere tutte e tre le prove intorno alla 25esima posizione. Ha un ottimo approccio alla boa di bolina, vicino alla quale esegue una scuffia da vero fuoriclasse, seguita da qualche capriola e qualche avvitameto su se stesso. 8 VETERANO

 

30. Mariano Andrea: in modo tranquillo e disinvolto si piazza trentesimo senza mai esplodere, tranne alla terza prova quando dopo la scuffia sopravvento di bolina esplodono gastime. Diventa l'animatore del terzo giorno lanciando tormentoni che poi proseguiranno nei giorni successivi e con un immenso gesto di cuore aiuta un povero sfortunato a ritrovare i suoi stivaletti. EROE 7,5

12. Francesco Nicolì: il fenomeno pugliese si presenta sul campo di regata non facendo altro che aspettare i suoi 40 nodi quotidiani e dopo aver invocato eolo inizia a bolinare come solo lui sa fare. Nell’ultima prova gira le prime due boe primo, ma ben presto é costretto a rinunciare ai sogni di gloria a causa di una scuffia. A terra riceve un paio di minacce dai vecchi napoletani dovute a un Spagnolo infame che racconta di poster juventini appesi nella camera del nostro fenomeno. 10 #ILNOSTROCAMPIONE

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